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La Radio

Guglielmo Marconi

Il Codice del Radioamatore

Quella notte del 27 novembre 1923

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Premio Nobel per la fisica nel 1909 Guglielmo Marconi, nato nel 1874 a Bologna, trascorse la sua infanzia a Pontecchio, presso Bologna, nella Villa Il Griffone, dove sviluppò le sue prime curiosità scientifiche e maturò la sua grande scoperta, la Radio. Fu proprio qui che lo scienziato lanciò, grazie all'invenzione di un'antenna trasmittente, il primo segnale di telegrafia senza fili, nel 1895, da quella che poi divenne la "collina della radio".
Marconi dedicò tutta la sua vita allo sviluppo e al perfezionamento delle radiocomunicazioni. Dalla lettura delle esperienze del fisico Hertz, scomparso quando Marconi aveva 20 anni, il Maestro prese l'ispirazione per quei lavori sulle onde elettromagnetiche, che dovevano occuparlo per tutta la vita.
Forte delle sue scoperte e galvanizzato dalle prospettive (anche commerciali) che potevano aprirsi, fondò nel 1897 in Inghilterra la "Marconi's wireless Telegraph Company", non prima di aver depositato, a soli ventidue anni, il suo primo brevetto. I benefici della sua invenzione si fecero subito apprezzare da tutti. Un caso in particolare lo dimostra in modo clamoroso: il primo salvataggio, mediante appello radio, avvenuto in quegli anni da una nave smarritasi sulla Manica.
Nel 1901 venivano trasmessi i primi segnali telegrafici senza fili tra Poldhu (Cornovaglia) e l'isola di Terranova (America settentrionale). La stazione trasmittente, della potenza di 25 kW, situata a Poldhu Cove in Cornovaglia disponeva, come antenna, di un insieme di fili sospesi a ventaglio fra due alberi a 45 metri d'altezza; la stazione ricevente, situata a St. Johns di Terranova, era composta solo da un aquilone che portava un'antenna di 120 metri di lunghezza.
Il 12 dicembre furono ricevuti i primi SOS attraverso l'Atlantico per mezzo di una cuffia e di un coherer. Non ancora trentenne, Marconi era carico di gloria e il suo nome famoso. Furono queste le prime trasmissioni transatlantiche.
Nel 1902, onorato e celebrato in ogni dove, fece esperienze sulla Regia nave Carlo Alberto, sperimentando anche i radiocollegamenti delle navi tra loro e con la terra. Pochi anni dopo, i 706 superstiti del disastro del Titanic dovettero la loro salvezza alla radio. L'Inghilterra lo insignì del titolo di Sir e l'Italia lo fece Senatore e Marchese.
Nel 1914, sempre più entusiasmato dal desiderio di allargare le potenzialità degli strumenti partoriti dal suo genio, perfezionò i primi apparecchi radiotelefonici. Ebbe poi iniziò lo studio dei sistemi a fasci di onde corte, che gli aprirono ulteriori sviluppi e la possibilità di portare ancora avanti quegli esperimenti che non si stancava mai di fare. Non contento dei suoi successi, studiò anche il problema dei radioechi.
Nel 1914 Marconi venne nominato Senatore del Regno e nel 1929 Marchese. Nel 1930 divenne Presidente della Real Accademia d'Italia. In quest'anno iniziò a studiare anche le microonde, preludio alla scoperta del radar.
Morì il 20 luglio del 1937 a Roma, dopo essere stato nominato dottore honoris causa dalle università di Bologna, Oxford, Cambridge e da altre università italiane (senza dimenticare che nell'università di Roma è stato professore di radiocomunicazioni).
 

Marconi a Salvan nel 1895

Il 26 settembre 2008 si è tenuta a Salvan, nel Canton Vallese, la cerimonia per l'assegnazione del titolo "Patrimonio delle telecomunicazioni" a questo paese.

Emissione sul caso Salvan diffusa dalla RTSI il 13 ottobre 2008













































Ecco alcune foto della cerimonia e del Museo Marconi a Salvan (per gentile concessione di Giovanni, HB9HFL)

La targa commemorativa






























La targa commemorativa dell'ITU











 
 
 
 




 










La targa commemorativa dell'IEEE





























Il Presidente della Confederazione Pascal Couchepin

 















 












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